UNA CROCE DI FERRO ALL’INGRESSO DELLA COMUNITA’ DELLA PALANZANA

 Palanzana è la “ montagna” di Viterbo,meta di escursioni, passeggiate e ritrovi amicali.In cima c’ è stata sempre una croce che le intemperie e il tempo ha in continuazione distrutto. Quest’anno 2015  una nuova croce e stata posta lassu’:                                                     
La vecchia croce in ferro sulla Palanzana La nuova Croce seminaristi sulla palanzana nel 1956
  
La Palanzana è la montagna incantata, anche se forse scomodare Thomas Mann è esagerato. E’ il monte sacro di Viterbo, perché s’innalza sulla cittadina , la protegge da sud, la scherma – insieme agli altri Cimini – dai ponentini romani, così tentatori, così incantatori. E poco importa se la Palanzana non è alta come l’Olimpo, né inquietante come il Resegone manzoniano o mistico come il Walhalla, e neanche esotico come quell’Uluru adorato dagli aborigeni australiani. A ciascuno la sua mitologia, quella che si merita, quella che si è costruita.
Il giorno 11 Luglio 2015 su quella montagna – che poi sarebbe più giusto chiamare collina – sono saliti in molti, per rendere onore alla storia del luogo, al simbolismo più vero. Sono saliti per sostituire la vecchia croce di ferro ,che da cinquant’anni è piantata sulla vetta della montagna, con una croce più nuova, che dovrà durare per altro mezzo secolo, o forse di più.
  
E visto che c’è sempre una storia nella storia, vale la pena raccontare che la nuova croce è stata realizzata dalla stessa persona che fece quella di cinquant’anni fa. E’ Remo Anselmi, ora novantenne, che in un giorno del 1964 rischiò di andarsi a schiantare sulla montagna dopo aver perso il controllo del suo aereo. Riuscì a riprendere quota e a tornare a terra sano e salvo, ma non si dimenticò mai dello scampato pericolo, e per questo pose una croce in ferro al posto di quella in legno, che c’era da tempo immemorabile. Le intemperie e il normale trascorrere del tempo, però, hanno finito per arrugginirla, e richiederne una sostituzione. Quel gesto non è stato soltanto un gesto formale e pratico, ma anche il rinnovare un patto, d’amore per la propria terra e, nel caso di Anselmi, di ringraziamento.
Ma della vecchia croce di ferro …che fare? Semplice: c’è una comunità terapeutica del CeIS S.Crispino chiamata “La Palanzana”, proprio ai piedi del monte, La vecchia croce avrà un nuovo posto, proprio all’ingresso di quel luogo ove tante vite scalano con fatica la strada della conquista della vita.
Così il 4 di Ottobre ,festa di S. Francesco, quella vecchia croce, ritoccata, rinnovata e rispristinata verrà posta all’ingresso della Comunità, dove tante vite vengono rispristinate.
  

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