Programma specialistico: No more gap addiction

Il programma

Il presupposto da cui si sviluppa il programma è la convinzione che in alcuni casi solo un intervento residenziale, seguito da un “accompagnamento” esteso nel tempo, possa essere realmente efficace per affrontare il problema della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo.
Il programma nella comunità terapeutica residenziale offre l’opportunità di un contesto protetto e favorisce il progressivo coinvolgimento della persona accolta che, partendo da una condizione spesso compromessa e di disagio (disfunzione nel controllo degli impulsi, logoramento dei rapporti interpersonali con i famigliari e il contesto affettivo e lavorativo di riferimento, solitudine e stigma sociale, co-dipendenza da sostanze psicotrope …), può aumentare la consapevolezza della propria condizione di vulnerabilità e rinforzare i fattori protettivi in grado di prevenire la ricaduta.
Il contesto comunitario va ben oltre il concetto della clinica specialistica residenziale. La condivisione con il gruppo dei pari e una intensa relazione terapeutica con l’equipe degli operatori, supportata dalla poliedricità di strumenti educativi e terapeutici appropriati, favoriscono lo sviluppo di processi cognitivi e relazionali difficilmente avverabili nel setting dei servizi ambulatoriali. a CHI si rivolge
Il programma è diretto principalmente a persone maggiorenni, in particolare giovani-adulti con problemi di GAP, con o senza dipendenza patologica da sostanze d’abuso e/o comorbilità psichiatrica. Si prevede la collaborazione con i Servizi del territorio di appartenenza. Il programma si rivolge anche ai familiari, con lo scopo di coinvolgerli nel percorso riabilitativo, come una risorsa in grado di rafforzare i comportamenti positivi acquisiti durante la fase residenziale.

Obiettivi del programma

Le finalità del programma vertono sulla non rimozione del sintomo, la rivisitazione dei vissuti emozionali e comportamentali e la riformulazione del proprio progetto di vita a partire dal quadro clinico di dipendenza della persona.
Gli obiettivi dell’intervento terapeutico intendono:

  • promuovere l’esplorazione della storia personale e/o l’identificazione di eventuali disturbi della personalità che hanno portato al GAP e alla compromissione di un soddisfacente progetto di vita;
  • potenziare l’acquisizione delle competenze emozionali, cognitive e relazionali utili allo sviluppo dell’autoconsapevolezza e della responsabilità personale necessaria per il superamento della condizione di mistificazione della realtà;
  • sviluppare percorsi sostenibili per il rientro da situazioni debitorie e potenziamento di competenze per l’ambito dell’autonomia lavorativa e di gestione del denaro;
  • promuovere lo sviluppo di reti sociali di supporto al reinserimento dopo la fase di residenzialità.

Fasi, azioni e durata

Intake fase residenziale follow up
L’accoglienza si svolge nella sede della comunità S.M della Quercia di
Viterbo, in Strada
Acquabianca, 5 – Viterbo.
Il programma si svolge nella struttura terapeutica residenziale della comunità S.M. della
Quercia di Viterbo, già accreditata dalla Regione Lazio per l’accoglienza delle persone con
problemi di dipendenza
patologica da sostanze e
addiction (sede della fase più avanzata del programma).
Nel territorio di appartenenza e nella struttura terapeutica residenziale della
comunità S.M. della Quercia di Viterbo.
Da 1 a 4 colloqui di accoglienza finalizzati alla conoscenza della persona, alla raccolta dei dati per l’anamnesi
personale e famigliare e alla valutazione
dell’idoneità al programma residenziale in comunità. Definizione del “contratto” terapeutico individualizzato.
3 mesi di residenza in comunità con la possibilità di prolungare il tempo in base alle necessità terapeutiche. 6 mesi con la possibilità di partecipare a weekend di supporto e verifica in comunità.
Somministrazione dei test di personalità e analisi motivazionale (qualora
non prodotta dai servizi invianti).
Colloqui con i Servizi e con i famigliari per la definizione del programma di cura.
Il programma GAP si svolge in   un’area riservata della struttura e
prevede l’alternanza tra
attività specialistiche dedicate e attività
condivise di gestione,
educative e terapeutiche,
individuali e di gruppo.
Durante la fase del reinserimento nel proprio territorio di appartenenza si prevedono colloqui di supporto con gli operatori del programma.
Si prevede l’inserimento nei gruppi AMA per GAP
e attività di collaborazione
con i Servizi invianti per il raggiungimento degli obiettivi concordati.

Metodologia d’intervento

Il programma specialistico si avvale dei seguenti strumenti educativi, terapeutici e riabilitativi:
assessment di ingresso, counselling motivazionale, colloqui psicologici, colloqui psicoterapici (solo dopo la stabilizzazione del sintomo compulsivo), gruppi psicoeducativi (affettività, pensiero magico, gestione delle emozioni, problem solving, gestione dello stress…), gruppi psicoterapici, attività seminariale sulla dipendenza e l’addiction, ergoterapia, classi di bioenergetica, gruppi di rebirthing transpersonale, laboratorio teatrale, attività motoria e sportiva, corsi tematici didattici, attività esterne con finalità ricreativo-culturali (teatro, cineforum, gite ed escursioni).
Il lavoro terapeutico potrà inoltre approfondire aspetti della vita affettiva e delle relazioni intime, identificare nella patologia del giocatore compulsivo le “aree di criticità” (narcisismo, anedonia, povertà immaginale, locus of control, triangolazione edipica, etc.) e promuovere un azione catartica su aspetti traumatici.
Il principale strumento clinico del programma residenziale è la vita in comunità nel e con il gruppo dei pari: la condivisione rappresenta una dimensione efficace di confronto sulla propria storia personale, sul proprio stile di vita e sulla qualità delle proprie relazioni interpersonali e sociali.
La presenza in struttura di persone in trattamento per la dipendenza patologica da sostanze, seppur con attività distinte e programmi individualizzati, costituisce un elemento di forza del percorso terapeutico poiché aiuta ad accresce nella persona con problemi di GAP la consapevolezza della propria patologia di dipendenza e favorisce l’apprendimento e il potenziamento delle Life Skills necessarie per produrre salute e benessere. Costi
Il programma innovativo NO MORE GAP ADDICTION rappresenta l’ampliamento e il potenziamento della rete dei servizi di presa in carico e cura delle persone promosse dal CeIS San Crispino della Diocesi di Viterbo reso possibile grazie al sostegno della Conferenza Episcopale Italiana.
Attualmente il programma non è accreditato perché è ancora in corso la Riorganizzazione della rete dei servizi per le patologie da dipendenza e per i comportamenti di addiction da parte della Regione Lazio.
L’accoglienza delle persone interessate perciò può avvenire mediante il pagamento della retta per la dipendenza da sostanze da parte dei servizi invianti, se presente una condizione di co-dipendenza
(euro 65,00 per die per l’assistenza sanitaria terapeutico riabilitativa residenziale, DCA Regione Lazio, n.U00459 Ottobre 2015), oppure mediante un contributo economico privato e, se non altrimenti possibile, in modo gratuito. Attualmente la struttura costa di 8 posti letto.

Risorse professionali

La gestione medica/sanitaria del paziente rimane a carico del SSN attraverso la collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Servizi Sanitari Specialistici del territorio che hanno provveduto all’invio (in primis Ser.T. e DSM) nell’ottica del lavoro di rete.
L’equipe trattamentale è costituita dal seguente personale: medico psichiatra, psicoterapeuti, psicologo, educatori professionali, pedagogista, infermiere, personale tecnico e volontari. Alcune delle attività di gruppo sono svolte da personale esterno qualificato. La sorveglianza notturna è garantita da personale volontario formato.

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