CeIS Viterbo e Territorio: relazioni che curano
Incontro partecipativo nell’ambito del Festival del Volontariato 2025 – Comune di Viterbo
Centro Studi CeIS – Venerdì 23 maggio, ore 17–19
Nel pomeriggio del 23 maggio, presso la sede del Centro Studi CeIS di Viterbo, si è svolto un incontro partecipativo nell’ambito della XVIII edizione del Festival del Volontariato, promosso dalla Consulta del Volontariato del Comune di Viterbo. L’evento, dal titolo “Relazioni che curano”, ha scelto una formula dialogica, aperta al confronto e alla riflessione condivisa, più che strettamente istituzionale.
Operatori, referenti delle comunità terapeutiche, rappresentanti delle istituzioni, cittadini e persone in cammino con il CeIS si sono confrontati sul significato e sull’evoluzione delle pratiche di cura, sul ruolo delle comunità, sull’impatto delle dipendenze patologiche e sul valore di una progettualità sostenuta dall’osservazione e dallo studio.
Il dibattito ha evidenziato l’urgenza di ripensare le strategie di prevenzione e contrasto al disagio giovanile, uscendo dai soli confini delle scuole o dei centri di aggregazione, e superando approcci esclusivamente psicologici o psicosociali. Al centro della discussione è emersa anche la necessità di rilanciare una riflessione critica sui concetti di comunità, cittadinanza attiva, corresponsabilità, condivisione delle risorse e programmazione integrata, spesso trascurati o offuscati da una percezione “normalizzante” dei comportamenti di consumo.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati alcuni dati del Report triennale 2022–2024 in corso di elaborazione, come parte del lavoro di ricerca del Centro Studi in vista della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga 2025. I dati sono stati discussi non solo come indicatori numerici, ma come strumenti per leggere in profondità i bisogni del territorio e orientare con consapevolezza l’azione educativa e sociale.
A questo si collega l’impegno crescente del CeIS, tramite il proprio Centro Studi, nello sviluppo di nuovi asset progettuali e interistituzionali: dalla partecipazione a bandi nazionali (Fondo GAP, Fondo Intesa Sanpaolo, 8×1000 a diretta gestione statale) allo sviluppo di linee progettuali su giustizia riparativa, contrasto alla recidiva e alla carcerazione minorile, modelli semiresidenziali per adolescenti a rischio, percorsi professionalizzanti e formativi come la cooperativa agricola “VerTuscia” e l’iniziativa “Verde Inclusivo”, fino alla digitalizzazione dell’archivio storico del CeIS e alla progettazione di attività formative legate all’alfabetizzazione digitale e all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale (Fondo per la Repubblica Digitale).
In prospettiva, il Centro Studi si propone come nodo strategico per lo sviluppo di una rete interconnessa di formazione interna ed esterna, di osservazione e valutazione, capace di generare impatto e visione, anche alla luce di sperimentazioni attive a livello nazionale (come i Servizi Multidisciplinari Integrati – SMI) e dei nuovi fabbisogni formativi e organizzativi degli operatori delle comunità.
Hanno partecipato attivamente Martino Attilio Rebonato, Presidente del CeIS, per una lettura generale del fenomeno delle dipendenze in Italia, con particolare attenzione al legame tra giovani, famiglie e giustizia; Alberto Castori, per la restituzione dei dati e degli orientamenti tratti dal Report 2022–2024, di prossima pubblicazione; Gabriele Cuccodoro, per una panoramica degli aspetti organizzativi e gestionali alla luce del nuovo quadro normativo; Orlanda Serangeli, che ha illustrato le progettualità legate alle misure di giustizia alternative e alla giustizia riparativa; don Alberto Canuzzi, per una riflessione sul senso attuale del “Progetto Uomo”, sua una sua attualizzazione e sul valore testimoniale del percorso terapeutico. Ha moderato Enrico Clementi, responsabile del Centro Studi e membro del Tavolo di Progettazione e Valutazione d’Impatto della FICT (Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche).
Il bilancio dell’evento è da considerarsi pienamente positivo alla luce degli indicatori di performance (KPI) prefissati in fase di progettazione: qualità della partecipazione, aderenza ai contenuti previsti, attivazione del dialogo intersettoriale, emersione di proposte e visioni condivise. L’incontro ha infatti permesso di raggiungere gli obiettivi qualitativi e tematici dichiarati, tra cui: la restituzione di un quadro aggiornato e integrato del fenomeno dipendenze; l’avvio di una riflessione interistituzionale sui limiti degli attuali modelli di prevenzione (Vice Presidente del Consiglio comunale Paolo Moricoli, la Consigliera _______, Luigi Pagliaro, portavoce CCIAA Viterbo-Rieti e Presidente Slow Food Viterbo e Tuscia); la valorizzazione dei dati come leva per la programmazione sociale; la disseminazione dei nuovi asset progettuali del CeIS.
Per approfondimenti, collaborazioni, progettualità, contatti: centrostudi@ceis.viterbo.it