Il progetto “Radici per crescere”, promosso dal CeIS “S. Crispino” di Viterbo nell’ambito dei fondi 8×1000 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha concluso il secondo semestre operativo (mesi 5–10 del cronoprogramma), consolidando un percorso che integra agricoltura sociale multifunzionale, formazione, orientamento e inclusione socio-lavorativa.
Nel periodo dicembre 2025 – maggio 2026 le attività si sono concentrate sul rafforzamento delle azioni formative e pratiche rivolte ai beneficiari delle comunità terapeutiche del CeIS, attraverso moduli dedicati alla sicurezza, alle pratiche agricole, alla trasformazione dei prodotti, al marketing e alla commercializzazione.
Accanto alla formazione d’aula sono progressivamente aumentate le attività pratiche in serra, in campo aperto e nei laboratori, con particolare attenzione all’acquisizione di competenze operative e relazionali funzionali ai percorsi di autonomia personale e reinserimento sociale.
Nel corso del semestre sono state inoltre sviluppate:
- Attività di orientamento e valutazione dei fabbisogni individuali;
- Azioni di tutoring e monitoraggio;
- Attività di raccordo con aziende agricole e professionisti del territorio;
- Percorsi preparatori all’avvio delle borse lavoro esterne.
Con l’avvio del III° semestre progettuale entreranno infatti progressivamente a regime le attività di pratica lavorativa presso aziende partner, in particolare presso l’Azienda Agricola De Angelis, con percorsi rivolti a beneficiari in fase avanzata del programma terapeutico e di reinserimento.
Le nuove attività saranno orientate:
- Allo sviluppo di competenze specifiche nell’ambito dell’agricoltura sociale multifunzionale;
- Alla sperimentazione di contesti lavorativi protetti e accompagnati;
- Alla costruzione di percorsi graduali di reinserimento sociale e lavorativo;
- Al rafforzamento delle autonomie personali e organizzative.
Parallelamente proseguirà il potenziamento delle infrastrutture interne del progetto:
- Produzione agricola in serra;
- Laboratori di trasformazione e confezionamento;
- Punto vendita fisico;
- Strumenti informatici per la vendita e la promozione dei prodotti.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all’implementazione delle attività di rete territoriale e alla costruzione di tavoli tematici con stakeholder pubblici e privati, cooperative sociali, aziende agricole multifunzionali e servizi territoriali, anche nella prospettiva di ampliare le opportunità di inclusione per persone provenienti da differenti contesti di fragilità sociale.Il progetto continua così a svilupparsi come esperienza integrata di agricoltura sociale, inclusione e accompagnamento verso forme progressive di autonomia e partecipazione attiva.
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Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille.