“Radici per crescere”: un nuovo inizio per il reinserimento sociale attraverso l’agricoltura multifunzionale

Da luglio 2025 ha preso ufficialmente avvio il progetto “Radici per crescere”, promosso dal Centro di Solidarietà “San Crispino” – CeIS di Viterbo e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille.

Un’iniziativa che mira a rafforzare le opportunità di inclusione lavorativa e autonomia personale per persone che stanno completando o hanno recentemente concluso un percorso riabilitativo nelle comunità terapeutiche “La Quercia” e “Campus Felli”.

Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la fase di reinserimento sociale in un’occasione di crescita concreta, accompagnando gli ex ospiti delle comunità verso percorsi occupazionali sostenibili, dignitosi e coerenti con le competenze acquisite.

L’agricoltura multifunzionale rappresenta in questo contesto un campo privilegiato: un settore capace di unire lavoro, formazione, sostenibilità ambientale e relazioni sociali.

Dalle comunità al territorio: formazione, lavoro e rete

“Radici per crescere” si sviluppa su due assi principali:

  • formazione e orientamento professionale, con corsi teorico-pratici su sicurezza, pratiche agricole, trasformazione dei prodotti e marketing;
  • inserimento lavorativo, attraverso borse lavoro e tirocini in serre, laboratori e aziende agricole multifunzionali del territorio.

Le attività si svolgono presso le sedi delle comunità “La Quercia” e “Campus Felli”, su terreni concessi in comodato gratuito dalla Diocesi di Viterbo, con il supporto tecnico di agronomi, formatori e operatori sociali.

Fondamentale sarà anche la rete locale di collaborazione, che coinvolge istituzioni, imprese agricole e realtà associative della Tuscia, da Coldiretti a Slow Food, fino ad altre reti aziendali e cooperative sociali agricole.

Un percorso di 24 mesi per una crescita condivisa

Il progetto ha una durata di 24 mesi e prevede quattro fasi:

  1. Infrastrutturazione logistica e tecnologica (serre, laboratori e punto vendita);
  2. Formazione e orientamento personalizzato;
  3. Esperienze di lavoro e tirocinio;
  4. Attività trasversali di rete, comunicazione e monitoraggio.

La prima fase, già avviata, sta ponendo le basi materiali per le attività agricole e di trasformazione. Le fasi formative e di inserimento seguiranno nei prossimi mesi, con il coinvolgimento diretto di una ventina di beneficiari nel primo anno e un impatto stimato su oltre cento persone nel medio periodo.

Comunicare per crescere insieme

Il CeIS di Viterbo accompagnerà ogni tappa del progetto con momenti pubblici di comunicazione e partecipazione. A partire da ottobre 2025 sono previsti i primi eventi di presentazione e racconto del progetto, con visite guidate, incontri con le istituzioni e attività di sensibilizzazione.

Saranno attivati anche canali social dedicati, per condividere testimonianze, risultati e buone pratiche di inclusione lavorativa.

“Radici per crescere” non è solo un progetto, ma un laboratorio di futuro: un modello che mette al centro la persona e le sue potenzialità, valorizzando il lavoro come strumento di libertà e dignità.

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Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille.

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