10 ottobre 2024: considerazioni a margine della Giornata Mondiale della Salute Mentale

di Enrico Clementi – Responsabile del Centro di Documentazione, Studi e Ricerche Ce.I.S.

 

Considerazioni sulla società ipermoderna: crisi dell’identità e “processi senza soggetto”

Dal 1992, l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Health Day), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati al benessere psicologico. Tuttavia, a distanza di oltre trent’anni dalla sua istituzione, i dati indicano che la situazione è sempre più allarmante, soprattutto per le giovani generazioni. In Italia, oltre 700mila giovani soffrono di disturbi mentali, con ansia, depressione e stress tra i principali fattori di disagio. A livello europeo, si contano più di 11,2 milioni di giovani tra i 18 e i 24 anni con forme serie o molto serie di malessere psicologico, e nel mondo il 39% dei giovani affronta disturbi di ansia e depressione estremamente gravi (dati ANSA).

Questa crisi della salute mentale giovanile può essere letta come uno dei sintomi più evidenti dei cambiamenti profondi e talvolta traumatici che caratterizzano la società ipermoderna. In un contesto in cui le grandi narrazioni si sono dissolte, e con esse i riferimenti tradizionali di senso e appartenenza, i giovani si trovano a dover navigare un mondo frammentato e in costante trasformazione, dove l’incertezza è divenuta la condizione esistenziale dominante. René Kaës ha esplorato questo fenomeno, sottolineando come la società ipermoderna metta a dura prova non solo i legami sociali, ma anche i processi di strutturazione dell’identità, generando una diffusa sofferenza psichica collettiva . Cfr. https://www.spi-firenze.it/cosa-puo-la-psicoanalisi-di-fronte-al-malessere-psichico-nelle-civilta-ipermoderne-rene-kaes-13-aprile-2013-firenze/

Il ruolo della cultura e del pensiero simbolico nella società ipermoderna

L’analisi di Kaës parte dal presupposto che le grandi matrici simboliche e culturali che hanno storicamente fornito significato all’esperienza umana si stanno sgretolando sotto i colpi di una modernità accelerata. In un mondo sempre più globalizzato e iperconnesso, i legami sociali, culturali e intergenerazionali si stanno indebolendo, mentre la velocità delle trasformazioni rende difficile, se non impossibile, la creazione di narrazioni collettive stabili.

Questo contesto ipermoderno non solo distrugge i contenitori di senso condivisi, ma rende problematica anche la costruzione di un’identità personale stabile. Come sottolinea Kaës, la perdita delle “grandi narrazioni” (Lyotard, 1979) — religiose, politiche, sociali — lascia gli individui privi di riferimenti per orientarsi nella complessità del mondo. Di conseguenza, i processi di simbolizzazione, essenziali per dare senso al mondo, si trovano a navigare tra contraddizioni e frammentazioni.

Apprendimento ed educazione nella società ipermoderna

Questa crisi delle narrazioni e delle strutture sociali ha profonde implicazioni per il sistema educativo. In un mondo in cui le certezze tradizionali si sono dissolte, diventa essenziale un’educazione che non si limiti a trasmettere conoscenze decontestualizzate, ma che offra agli individui strumenti per orientarsi nel “multiverso” della complessità contemporanea. È qui che si inserisce il concetto di conoscenza sostenibile, come un approccio che non sovraccarichi gli individui di informazioni frammentate e disorientanti, ma che si fondi su esperienze significative, capaci di integrare corpo, mente e mondo.

Gli ambienti di apprendimento dovrebbero quindi riflettere questa nuova realtà, adottando un approccio esperienziale e corporeo (embodied learning), in cui le persone in apprendimento siano invitate a costruire attivamente il proprio sapere attraverso il coinvolgimento diretto con il mondo, piuttosto che limitarsi a ricevere nozioni astratte. Filosofi come Merleau-Ponty e Varela ci ricordano che il pensiero è radicato nell’esperienza corporea e situata: ogni conoscenza è incarnata e nasce dall’interazione con l’ambiente.

Ripensare l’educazione: “processi senza soggetto” e simbolizzazione

L’educazione nella società ipermoderna, dunque, deve affrontare il difficile compito di aiutare i soggetti a navigare tra “processi senza soggetto” ed esposti a una crescente complessità esistenziale. Il pensiero simbolico, che permette di “tenere insieme” gli aspetti contraddittori della vita, deve essere rinnovato e rilanciato come uno strumento fondamentale per l’elaborazione del disagio e della frammentazione.

La cultura educativa e il suo retaggio filosofico possono allora fornire una prospettiva non medicalizzata ma più profonda, capace di elaborare le tensioni tra soggetto e società. Se i processi senza soggetto minano le fondamenta del vivere collettivo e individuale, l’educazione può ancora aprire spazi di elaborazione in cui si tenta di ricostruire senso e significato in un mondo in perenne mutamento.

Fonti:

  • Kaës, R. (2013). Legami psichici e sociali nella civiltà ipermoderna. Firenze.
  • Lyotard, J. F. (1979). La condizione postmoderna.
  • Merleau-Ponty, M. (1945). Fenomenologia della percezione.

Approfondimenti:

  • Bauman, Z. (2017). Retrotopia. Traduzione italiana: Retrotopia. Editori Laterza, 2017.
  • Ciaramelli, F. (2019). Dopo il postmoderno. Epistemologia, etica e politica. Mimesis Edizioni, 2019.
  • Damasio, A. (2018). The Strange Order of Things: Life, Feeling, and the Making of Cultures. Traduzione italiana: Lo strano ordine delle cose. La vita, i sentimenti e la creazione delle culture. Adelphi, 2018.
  • Kaës, R. (2013). Legami psichici e sociali nella civiltà ipermoderna. Il lavoro è stato tradotto e pubblicato in contesti accademici italiani.
  • Kolb, D. A. (2015). Experiential Learning: Experience as the Source of Learning and Development.
  • Lave, J., & Wenger, E. (1991). Situated Learning: Legitimate Peripheral Participation.
  • Morin, E. (2008). On Complexity. Traduzione italiana: La sfida della complessità. Mimesis Edizioni, 2008.
  • Rosa, H. (2019). Resonance: A Sociology of Our Relationship to the World. Traduzione italiana: Risonanza. Una sociologia della relazione con il mondo. Il Mulino, 2021.
  • Sloterdijk, P. (2020). You Must Change Your Life: On Anthropotechnics. Traduzione italiana: Devi cambiare la tua vita. Raffaello Cortina Editore, 2021.
  • Varela, F. J., Thompson, E., & Rosch, E. (2017). The Embodied Mind: Cognitive Science and Human Experience. Traduzione italiana: La via di mezzo della conoscenza. Le scienze cognitive e l’esperienza umana. Feltrinelli, 1992.

Condividi su:

Facebook
Twitter
Whatsapp
Email